Raccontare una storia vera per sensibilizzare l’opinione pubblica è sicuramente più efficace di cento raccomandazioni.

Tuttavia a volte alcune immagini forti e crude possono produrre un effetto contrario a quello desiderato.

“Under the Red Dress Project” con il suo progetto fotografico e la pagina Facebook dedicata sono sicuramente importanti per sensibilizzare le donne al rischio genetico del tumore della mammella, presente in circa il 20% delle donne stesse. 

Altrettanto importante è non generare paure, false aspettative o dare informazioni errate. 

Le immagini sono intense e possono suscitare una repulsione nel vederle, soprattutto non sempre le donne operate per questo motivo hanno risultati simili; anzi a essere onesto oggi si possono ottenere risultati sicuramente migliori.

Sembra quasi un effetto Joly al contrario.

Ciò nonostante ho trovato fuori luogo il loro ritiro, fortunatamente solo iniziale, sui social per motivi di carattere sessuale.

Sono immagini, testimonianze forti, che niente hanno a che vedere con riferimenti di questo tipo.

Se mai trovo rischioso diffondere immagini di questo tipo sul web perché possono essere viste da tutti, anche da chi non è preparato a vedere o accettare certe situazioni.

Credo, invece, che un progetto dedicato alle donne, come quello di cui abbiamo parlato la settimana scorsa “My Breast Cancer Team”, sia l’ideale per trasmettere messaggi del genere.

 

A questo link potete trovare la pagina Facebook dedicata: “Under the Red Dress Project”

 

Photo: Nadia Masot

Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.