Rottura delle Protesi e Sport

Buongiorno Olivia la ringrazio per aver trovato informazioni utili sul mio sito e sui social: è quello vorrei fare attraverso questi video e anche attraverso il libro che ho scritto. Se non l’avesse preso è pubblicato su Amazon ed è un ebook che può leggere sul suo smartphone, tablet o qualsiasi altro supporto; i sono anche parecchi video dedicati per cui è completo e fornisce molte informazioni riguardo la Mastoplastica Additiva, gli Interventi, le Protesi.Il titolo dice tutto: “Con il Sen(n)o di Poi”, con una “n” tra parentesi che vuol dire “Con il Seno di poi” usando il Senno” se questa estate ha tempo di farsi una lettura glielo consiglio.

Tutte le info sul mio ebook a questo link.

La sua domanda riguarda la rottura degli impianti protesici; la Protesi è un devicese un devices è uno strumento, fatto comunque dall’uomo e come tutte le cose fatte dall’uomo, un minimo di difetto può averlo, una parziale rottura può esserci; generalmente quando informo le mie Pazienti, dò un libretto che è un libretto delle Protesi, che dovrebbe essere dato prima dell’intervento, non dopo, in modo che la Paziente possa leggere esattamente quello che la casa produttrice offre come dati relativi all’impianto, insieme ad altre informazioni.

Sul libretto informativo troverà scritto che c’è una percentuale di rischio di rottura che va dallo 0,6 e 1% o leggermente più alto a seconda delle compagnie; questo purtroppo è un rischio che può manifestarsi.

Però uno studio fatto, così la informo, ha dimostrato che nel 95% dei casi nelle rotture – l’ha pubblicato il Dott. Cunningham e confermato anche dal Dott. Rancati, un mio collega del sud America con cui lavoro e abbiamo fatto insieme diverse pubblicazioni – su una revisione degli impianti per una causa di rottura cosiddetta “incerta e sconosciuta” con il microscopio elettronico erano evidenti dei segni: un piccolo ago del retrattore o, ad esempio, se si fa una piccola cicatrice e si spinge la protesi dentro rimane l’impronta sulla shell cioè la conchiglia che ricopre il gel interno, che lentamente nel tempo può rompersi perché è molto delicata.

Per cui se lei mi chiede esiste un rischio di rottura? Si esiste, è molto raro perché abbiamo visto che è lo 0,6/1% a seconda delle case produttrici. E’ chiaro che a volte circolano false notizie per farsi solo pubblicità, qualcuno che aveva bisogno di farsi notare dice che sull’aereo è scoppiata una Protesi.

Se tutte le Donne che hanno delle Protesi sull’aereo scoppiassero, ci sarebbe una clinica in ogni aeroporto per cambiare le Protesi scoppiate. Ovviamente è una battuta. Le Protesi vengono fatte oltre oceano e arrivano in Europa e negli altri Paesi sugli aerei.

Spero di aver approfondito la sua domanda e risolto i suoi dubbi; in ogni caso può riscrivermi un’email e posso rispondere in modo ancora più approfondito.

Continuando e andando più nello specifico della sua domanda:”…io pratico sport estremi come paracadutismo e arti marziali…” in effetti qualche problema in più potremmo averlo; faccio un esempio banale, anche io da giovane facevo karate, poi ho smesso perché prendevo troppi pugni e ho deciso che forse non era l’ideale come sport.

Se lei prende parecchi colpi nella zona dove ha una Protesi può darsi che questa possa subire un trauma; così come se fa paracadutismo di solito ci sono queste imbracature abbastanza importanti e prende un colpo deciso proprio sulla Protesi anche questo è da considerare. Come quando mi chiedono:”…io metto la cintura di sicurezza, se ho un incidente?” io rispondo meglio che si rompa una Protesi piuttosto che lei perda la Vita in un incidente.

Per cui anche lei dovrebbe essere consapevole e preparata che se fa sport estremi il rischio è sicuramente più alto rispetto una Donna che non fa questo genere di attività; aggiungo infine che ho utilizzato Protesi anche in persone che praticavano sport a livello professionistico, non di questo tipo, e la percentuale di rottura non è aumentata.

Grazie.

A presto.

Rottura delle Protesi e Sport #AskMBN #MaurizioNava #ProtesiMammarie Condividi il Tweet
Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.