Ricostruire il Capezzolo

Buongiorno a tutte eccoci di nuovo insieme per rispondere alle nostre domande o meglio alle vostre domande che puntualmente mi inviate.

Mariangela dice:”…Sono stata operata da lei di Mastectomia Bilatelare, perché aveva un Tumore alla Mammella destra e in via preventiva, concordato insieme, sulla sinistra; abbiamo anche ricostruito il Capezzolo ma si è appiattito quasi subito. Ritiene che possa fare la Ricostruzione ancora oppure pensa che il mio corpo possa reagire nello stesso modo?”

Abbiamo affrontato più volte il problema del Capezzolo; in effetti ricostruire il Capezzolo significa sfruttare i tessuti che ci sono, cioè la Cute. Se la Cute è molto fine anche se si cerca di ricostruire un Capezzolo in modo adeguato, il rischio, stimato intorno al 50%, è che possa andare in atrofia, che è quello che è accaduto a Mariangela. E’ del tutto imprevedibile e quando la Cute è molto fine il rischio è molto alto.

La domanda è: “…e se lo rifaccio?” tendenzialmente il rischio può esserci ancora, purtroppo non abbiamo la bacchetta magica; però essendo cicatriziale, perché già stato eseguito, tendenzialmente il tessuto è un po’ più consistente e si dovrebbe ottenere un risultato migliore.

Ci sono poi altre tecniche che dovrebbero essere valutate, come l’inserimento di una membrana che può permettere una proiezione migliore; ma vanno valutate di volta in volta.

Se ha eseguito la ricostruzione del Capezzolo una volta sola, la rifarei una seconda.

Grazie.

Spero di aver risposto in modo adeguato alla domanda, per ulteriori dubbi o chiarimenti, potete scrivermi nei commenti.

Ricostruire il #Capezzolo #ChirurgiaRicostruttiva Condividi il Tweet
Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.