Buongiorno a tutte eccoci di nuovo insieme con un argomento che abbiamo trattato più volte sui miei social e su #AskMBN ma credo sia importante ribadirlo ancora. Stefania mi chiede:”…É vero che le Protesi testurizzate danno meno rigetto rispetto a quelle lisce? E che le Protesi lisce hanno un rivestimento più morbido ed è più probabile che vengano meno percepite al tatto? Dove sta la soluzione migliore? É solo in base alla scelta del Chirurgo?”.

Domande impegnative, devo essere sincero però sulla prima domanda abbiamo più volte sviscerato il tema; non è vero che le Protesi testurizzate danno meno rigetto, oggi il rigetto non esiste il silicone è ben tollerato, inteso come materiale.

Per cui è veramente difficile che ci sia un rigetto. Un conto se parliamo di Contrazione Capsulare, anche questa veramente rara, però per chiarire in modo, spero definitivo – anche se non c’è mai un modo definitivo – le Protesi testurizzate sono state introdotte alla fine anni ’80 perché le lisce davano tanti problemi: Contrazione Capsulare, cioè il Seno diventava molto duro attraverso quel tessuto che si forma attorno alla Protesi creato dall’organismo attorno ai corpi estranei; avevano più facilità di rottura, di dislocamento e il risultato estetico era un po’ inferiore rispetto alle aspettative di molte Donne, soprattutto quelle che avevano pochissimo Seno.

Allora sono state introdotte le testurizzate, perché si è visto che davano meno Contrazione Capsulare, e le Protesi anatomiche.

Questa è la realtà e di fatto le Protesi testurizzate anatomiche hanno ridotto la Contrazione Capsulare, eravamo 7/8% e siamo scesi oggi al 1,5/2% a seconda della letteratura.

Le testurizzate sono state introdotte per questo preciso motivo, per cercare di ridurre questa complicanza specifica, la Contrazione Capsulare; le Protesi anatomiche hanno la testurizzazione perché altrimenti rischia di girarsi, essendo liscia non si avrebbe un’interazione con i tessuti, per cui il rischio che ruoti è molto alto e se ruota un’anatomica il risultato è decisamente brutto.

Le Protesi lisce hanno un rivestimento più morbido?

No, adesso hanno tutte un rivestimento più o meno uguale, anche perché se fosse più morbido il rischio della rottura sarebbe molto più alto, per cui non ne varrebbe la pena, deve esserci un triplo strato anche per ridurre quello che viene definitivo Gel Bleeding che è comunque legato a micro molecole.

Tendenzialmente anche oggi le Protesi lisce devono avere una parete a tre strati come quelle testurizzate, poi magari potrebbe percepirsi un po’ di più ma la morbidezza è legata al Gel che c’è dentro; il Gel è tutto coesivo non è liquido, questa è la cosa più importante, poi può essere a bassa coesività o ad alta coesività.

É chiaro che il Gel a bassa coesività che una volta veniva definito “Responsive, dona alla Protesi più morbidezza però è anche quello che se si dovesse rompere ha il rischio di spargimento più alto perché non è coesivo.

Mentre una Protesi anatomica per mantenere anche la forma – si chiama infatti “Form stable Implants” proprio per questa ragione cioè una forma stabile – ha un gel coesivo, a volte altamente coesivo, per cui un po’ più consistente rispetto al Responsive.

Il vantaggio di un Gel coesivo è che in caso di rottura difficilmente questo Gel esce ma rimane dentro l’involucro di silicone esterno della Protesi.

Questa è la differenza sostanziale e anche in questo caso c’è sempre una negoziazione tra la Paziente e il Chirurgo, come spesso ho detto in tanti altri video e nel mio ebook “Con il Sen(n)o di poi, il mio compito è quello di informare al meglio la Paziente su quali sono rischi e benefici dell’utilizzo di una Protesi piuttosto che un’altra; la Paziente deve saper comunicare bene al Medico le sue aspettative e insieme si raggiunge il risultato finale di una scelta condivisa, sapendo quali sono tutti i problemi.

L’ultima domanda che mi chiede Stefania:”…qual’è la soluzione migliore?” Se devo essere io a scegliere come Maurizio Nava, scelgo le Protesi che mi danno meno problemi, meno rischi, che mi garantiscono i risultati migliori a livello estetico e di conseguenza la conclusione è abbastanza semplice per me, però il tutto va condiviso con la Paziente che è la cosa più importante come ho scritto anche nel mio ebook.

“…É solo in base alla scelta del Chirurgo?” Io credo che la scelta del Chirurgo sia molto importante per le sue conoscenze, per come cerca di informare, per come cerca di condividere tutte le informazioni con la Paziente, anche per quanto dura una visita, anche se può sembrare un aspetto banale che a parer mio così banale non è, io impiego nonostante la mia esperienza 40/50 minuti per fare una prima visita e decidere insieme alla Paziente cosa fare. Per cui le scelta del Chirurgo è importante come tutto il percorso della pianificazione, ricordatevi i tre step fondamentali: Planning e Sharing decision making, pianificazione e scelta condivisa, Chirurgia fatta bene e Follow Up cioè i controlli nel post operatorio, questa è la base di tutto.

Grazie.

A presto.

Protesi lisce o testurizzate. La scelta è solo del Chirurgo? #MaurizioNava #AskMBN #ProtesiMammarie Condividi il Tweet
Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.