Perché è importante un Intervento di Mastoplastica Riduttiva

Buongiorno a tutte, torniamo alle nostre domande e ai problemi legati alla Chirurgia Estetica, che è sempre Chirurgia, lo ricordo, anzi alcuni aspetti sono più vicini alla Chirurgia Ricostruttiva che non a quella che si intende Chirurgia Estetica.

In ogni caso Silvia mi dice:”…Ho 37 anni e ho un problema importante per me (e la capisco bene); ho un Seno prosperoso, più di una quinta, che mi procura anche disturbi di schiena e altri disagi…” chiede se è possibile fare un Intervento di Riduttiva, conosce i vari particolari e mi ha seguito su altri video.

Tutti gli Interventi sono importanti; se la sua domanda riguarda la possibilità che l’Intervento le possa procurare dei problemi nell’immediato, nel post operatorio o lunga convalescenza, anche in questo caso dipende dalle tecniche che ciascun Chirurgo utilizza.

Perché in effetti se si adottano particolari accorgimenti, l’ho spiegato tante volte (come ridurre la contaminazione del campo operatorio, raffreddare i tessuti con delle garze imbevute in soluzione fisiologica fredda con una fiala di amikacina per ridurre la contaminazione batterica, ancora se subito dopo l’intervento si utilizza un ghiaccio chimico studiato apposta, per le ferite si utilizza la pressione negativa per cercare di farle guarire meglio) tutto contribuisce a far guarire molto più facilmente e meglio.

Personalmente io cerco di mettere in atto tutti questi presidi per migliorare la Chirurgia.

L’Intervento è relativo alla grandezza della Mammella, lei mi dice una quinta, non si può sicuramente andare sotto una terza perché c’è una struttura bio-dimensionale sua personale che va mantenuta.

Tendenzialmente si asportano 300/400 massimo 500 cc in una dimensione che mi ha descritto; è un Intervento che, ad esempio, con il Sistema Sanitario Nazionale, difficilmente viene accettato. Le consiglio di informarsi con il suo medico; in caso contrario è un Intervento ritenuto ancora all’interno dell’Estetica e va fatto in ambito privato.

In ogni caso facendo tutti questi accorgimenti le mie Pazienti escono il giorno dopo; perché il giorno dopo?
Perché il rischio di avere una piccola emorragia, limitata sempre, è da rilevarsi nelle prime 24 ore; per cui se rimane ricoverata nelle 24 ore, la Paziente va a casa con questo rischio è ridotto al minimo.

Si esce con una medicazione, un reggiseno, non do farmaci antidolorifici o almeno difficilmente, solo in alcuni casi, perché passate 24 ore si risolve. Si fa un controllo a sette giorni, un altro a quindici e a un mese.

Questo è il percorso, dopo pochi giorni può riprendere la sua attività normalissima, è chiaro che non deve fare sport.

Se tutto è fatto bene, le assicuro che non è un Intervento impegnativo.

Grazie.

A presto.

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Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.