Ricostruzione con espansore

L’espansione dei tessuti sfrutta la possibilità della pelle di distendersi progressivamente, come avviene ad esempio per la pelle dell’addome durante la gravidanza. Questa tecnica necessita di due tempi chirurgici, ma permette di ricostruire seni di qualsiasi dimensioni con risultati finale eccellenti, consentendo di ridefinire il solco sottomammario, tecnica da me pubblicata nel 1999 e di ottenere una normale ptosi della mammella. L’espansore è assolutamente necessario nella ricostruzione differita, cioè a distanza di tempo dalla mastectomia, e contestualmente ad una mastectomia radicale; in caso di radioterapia è consigliato trattamento con trapianto di cellule adipose o l’utilizzo di un lembo di cute e grasso prelevato dall’addome. In caso di mastectomia conservativa l’espansore è indicato in situazioni particolari che devono essere discusse con il proprio chirurgo. Chirurgicamente si sfrutta la cicatrice già presente della mastectomia e si procede scollando il muscolo grande pettorale per ottenere uno spazio dove collocare la protesi ad espansione.

Casi clinici