Buongiorno a tutte, Buon Anno ancora!
Riprendiamo la nostra rubrica #AskMBN con la domanda di Margherita, vi ricordo che per fare domande e avere chiarimenti sulla Chirurgia Estetica, Oncoplastica e Ricostruttiva, potete cliccare qui e seguire su tutti i miei social #AskMBN.

Mi dice: “Ho una mammella grande dall’altra parte che mi devono ridurre, nella destra invece ho messo un espansore dopo una mastectomia, per cui dovrò fare il secondo tempo e cambiarlo con una protesi.” I suoi dubbi sono: primo, se mettendo una protesi poi non rischio il famoso ALCL, di cui abbiamo parlato tante volte, o la contrattura capsulare; secondo, se i fastidi che mi ha dato l’espansore potrebbero aumentare facendo un altro intervento; terzo, se faccio la riduttiva dall’altra parte avrò dolore, cosa succederà”.

Facciamo un punto fermo. Primo: l’espansore dà un pò di fastidio, nè dà un pò di più di una protesi permanente perché comunque tende a spingere, tende a formare una tasca perché forse le hanno tolto parecchia cute, non avendola vista non lo so per cui più fastidi ne dà di sicuro. Generalmente una volta rimosso tutti quei fastidi dovrebbero ridursi molto con una protesi permanente. Per cui da questo punto di vista migliorerà di sicuro.

Per quanto riguarda le ALCL è rarissimo. Oggi giorno si tende a utilizzare protesi che comunque, stando sempre a dei dati che devono ancora essere dimostrati, siamo fermi a 600 casi a livello mondiale su decine di milioni di protesi messe, più di cinquanta milioni.

E’ un pò più alto il rischio della contrazione capsulare, è vero, però o si usano le protesi o devo usare dei lembi, dalla pancia, dalla schiena, questo lo deve discutere con la sua chirurga plastica per sapere quali sono pro e contro; cioè effetti collaterali e benefici che derivano da ogni singolo intervento.

Oggigiorno, comunque, facendo una ricostruzione che io ho chiamato “ibrid reconstruction”, cioè ricostruzione ibrida utilizzando la protesi, il grasso che lei può avere nel corpo e delle specie di rivestimenti che si chiamano “match” in generale, che sono o biologici o sintetici, so riduce di molto anche il problema della contrattura. Per cui i rimedi ci sono.

Per quanto riguarda la riduzione contro laterale, è un intervento che si fa normalmente in chirurgia estetica; certo ci sono delle cicatrici che, le avranno spiegato, intorno all’areola, tra l’areola e il solco e nel solco, detta a T invertita, che in effetti saranno presenti, ma da punto di vista del dolore direi, non dico inesistente, ma molto contenuto. E comunque è l’unico modo per cercare di ottenere la simmetria tra le due mammelle.

Grazie.
A presto.
#MaurizioNava #ChirurgiaRicostruttiva #AskMBN