Sempre più spesso mi trovo a leggere di casi eclatanti legati al mondo della Chirurgia, fatti di esasperazione, di eccesso.

Sono convinto che l’esagerazione, in qualsiasi campo venga applicata, non può che produrre danni e, se non corretta in tempo, conseguenze irreparabili.

Ne è un esempio la protagonista dell’articolo pubblicato su Vanity Fair, che per raggiungere modelli impossibili ha scelto di ricorrere a un uso estremo della Chirurgia.

Il desiderio di vivere meglio con se stessi o di migliorare parti del corpo con cui non abbiamo più un rapporto ideale deve essere la spinta per cercare le soluzioni più adeguate, che non dovranno mai essere esagerate o superare i limiti che il corpo può consentire.

Ritengo che il compito della chirurgia plastica sia quello di consentire una vita migliore con se stessi ma non a costo di cambiare il corso della vita biologica.

 

Ogni età ha le sue bellezze e i suoi lati positivi e siamo noi che dobbiamo trovare queste qualità in noi stessi.

 

L’articolo originale si trova a questo link.

Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.