Chirurgia ricostruttiva

La chirurgia oncoplastica permette nello stesso tempo chirurgico di asportare in modo radicale la neoplasia e ricostruire la parte perseguendo i canoni della chirurgia plastica. Le tecniche operatorie della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica sono al servizio e supporto della chirurgia tumorale: l’intervento ricostruttivo è studiato e realizzato sulla traccia dell’intervento oncologico, così da restituire al corpo quella forma che la psiche considera appropriata. L’approccio oncoplastico, sviluppatosi negli ultimi 15 anni, sostiene il risultato chirurgico con l’aspetto esteriore in ogni genere di operazione e per ogni tipologia di pazienti, favorendo la ripresa di una vita normale e non invalidante. In particolare, l’oncoplastica della mammella ha raggiunto tecnologie e risultati di assoluta efficacia. Il carcinoma mammario è oggi guaribile in più dell’80% dei casi, quindi la qualità della vita dopo le terapie deve essere la migliore possibile. Sapere come sarà il proprio corpo “dopo” e decidere tra diverse possibilità con il proprio chirurgo, permette di affrontare interventi come la mastectomia con meno incertezze e più serenità. Il risultato estetico produce un immediato effetto psicologico positivo – invece del trauma della mutilazione – a beneficio del benessere generale. Oggi quando si asporta solo una parte della mammella il risultato finale, ritoccando anche la mammella sana, è uguale ad un trattamento estetico. Anche nel caso dell’asportazione totale della mammella, la chirurgia oncoplastica opera la ricostruzione preservando gli elementi costitutivi e connotativi del seno (areola, capezzolo, cute), permettendo una ricostruzione immediata con protesi. Insieme all’oncoplastica della mammella, ha avuto un grande sviluppo l’oncoplastica cutanea, che consente risultati d’eccellenza estetico-funzionale in ogni tipo d’intervento ricostruttivo correlato al trattamento chirurgico di neoformazioni, malformazioni, traumi e neoplasie. Gli interventi ricostruttivi in nessun caso ostacolano il monitoraggio oncologico post operatorio né favoriscono il rischio di ripresa locale.