Signora di circa 50 anni che non sopportava più il volume delle sue mammelle e il relativo peso.
Con un aumento visibile nel periodo della premenopausa.
Il problema per la signora non era solo estetico ma più che altro il fastidio “di portarsi in giro quel peso” e la difficoltà di trovare reggiseni che l’aiutassero a stare meglio, anzi le spalline procuravano dolori e segni sulle spalle.
Insieme abbiamo analizzato la riduzione che lei desiderava ed il tipo di chirurgia che era più adatto a risolvere i problemi e soddisfare il suo desiderio.
Purtroppo non è possibile ridurre una mammella senza cicatrici visibili, che nel tempo possono ridursi a semplici linee bianche poco visibili.
Inoltre se si desidera una buona forma finale e ridurre al minimo la recidiva della caduta della mammella, detta ptosi, è necessario rimuovere la cute in eccesso oltre al tessuto ghiandolare e di conseguenza oltre ad una cicatrice intorno all’areola è necessaria una cicatrice verticale tra il bordo inferiore dell’areola ed una nel solco mammario.
Questa cicatrice viene detta a T invertita.
La ghiandola rimossa viene sempre inviata al patologo per un esame istologico, anche se mammografia ed ecografia sono negative per lesioni sospette.
In questo caso è stata utilizzata una cicatrice a T invertita e sono stati rimossi 700 grammi circa per mammella.
Ho rimosso tutto il polo inferiore della mammella perché la signora non ha richiesto una riduzione eccessiva. Non vengono dati punti esterni ma solo suture interne che si riassorbono da sole.

Il video mostra il risultato finale a 7 anni dall’intervento.

Pre operatorio

Post operatorio a 7 anni

Video