Mastopessi con autoprotesi

Nel caso in cui vi sia presenza di ptosi, sempre caduta della mammella che supera il solco sotto mammario, ma la ghiandola è ben rappresentata si può allora utilizzare una tecnica pubblicata nel 1977 e da me modificata che sfrutta la parte di ghiandola inferiore per riempire la parte centrale e superiore della mammella esattamente come una protesi.
Anche in questo caso, una semplice manovra ci aiuta a capire se è necessario utilizzare una protesi o è sufficiente il tessuto mammario: chiedo alle pazienti se indossando il reggiseno sono soddisfatte del volume che riempie le coppe, in caso affermativo non è necessario ricorrere ad una protesi. Anche qui saranno presenti cicatrici.

Casi clinici