Dopo i tragici avvenimenti di questo fine settimana a Parigi vorrei riuscire a tornare alla normalità anche se è molto difficile riprendere la nostra routine.

 

Trascorso il viaggio negli Stati Uniti che praticamente abbiamo fatto insieme e vi ringrazio per la vostra simpatia e fedeltà, mi sto dedicando alla Conferenza Internazionale di dicembre, che come ogni anno organizzo, e al libro, spero a fine mese sarà pubblicato su Amazon: avrò bisogno del vostro aiuto per farlo arrivare a più donne possibile.

 

Nella scorsa settimana ho letto qualche articolo che desidero commentare insieme a voi, il primo riguarda nuove metodiche sulla mastoplastica additiva e sull’aumento del seno.

 

Oggi l’aumento del seno prevede, nel 90% dei casi, l’utilizzo di una protesi; solo una piccola percentuale può beneficiare, per ottimizzare il risultato o per evitare di mettere la protesi parzialmente sotto il muscolo pettorale (tecnica Dual Plane), del trapianto di cellule adipose, lipotrapianto o lipofilling.
In questo caso, da me chiamato HYBRID augmentation, è necessario disporre di tessuto adiposo sufficiente.
L’aumento del seno con solo grasso è, invece, riservato a poche donne che hanno tessuto adiposo sufficiente a ottenere l’aumento desiderato.
Questo perché non possiamo compromettere la zona – o le zone – donatrice di grasso con un risultato finale buono per il seno ma pessimo per le restanti parti del corpo.

 

Tutto come sempre deve avere un equilibrio.

 

Inoltre questa procedura richiede più trattamenti il cui numero non e’ determinabile a priori perché l’attecchimento del grasso è legato a differenti fattori biologici diversi per ogni donna.

 

L’utilizzo, invece, di acido ialuronico per aumentare la mammella è stato bandito ormai da tempo perché la quantità introdotta è tale da creare problemi nei controlli diagnostici del seno; inoltre lo stesso acido ialurominico iniettato crea delle cisti che nel tempo originano disturbi e vanno rimosse.
La ditta produttrice di acido ialuronico da impiantare ha ritirato da tempo il prodotto creato per il seno e tutte le altre aziende produttrici di filler ne vietano l’uso per il seno.

 

Trovate l’articolo originale a questo link.

Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.