Buonasera a tutte

di seguito trovate il mio intervento al 1° Convegno Internazionale di AVIS Milano e il testo di presentazione dell’evento.

Il 18 novembre 2019 si è tenuto presso la Sala Colucci della Confcommercio di Milano, il 1° Convegno internazionale di AVIS Milano in collaborazione con Ente Mutuo Regionale “Una vita da Donatore di sangue, si dona e si salva, ci si tutela e si vive meglio”: l’osservazione su 50mila donatori milanesi negli ultimi dieci anni.

Il Convegno ha riunito professionisti nazionali e internazionali di diverse specialità che hanno l’obiettivo comune di ridurre il peso globale delle malattie intese in senso generale , ovvero trasmissibili, non trasmissibili, congenite, autoimmuni. Tra i professionisti più autorevoli a livello internazionale, oltre che nazionale, il Professor Maurizio Nava, specialista in oncologia, chirurgica generale, chirurgia plastica, già Direttore SC di Chirurgia Plastica Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori; Professore a Contratto Specialità Chirurgia Plastica Università degli Studi di Genova; Fondatore Pres. On. di G.RE.TA (Group of Reconstructive and Therapeutical Advacement)
Sergio Casartelli, DG di Avis Milano, ha sottolineato come “i servizi trasfusionali sono oggi Servizi Privilegiati per svolgere la prevenzione su gran parte della popolazione, perché incontrano il cittadino teoricamente sano e i dati sanitari sono archiviati in un sistema informatico che permette una analisi longitudinale sull’individuo e trasversale sulla popolazione, in questo modo aprendo la strada anche alla Ricerca e quindi all’avanzamento nelle possibilità di cura.

E’ stato un evento chiave perché ha puntato i riflettori sulla salute pubblica e sull’importanza dei Servizi Trasfusionali ospedalieri o gestiti dalle Associazioni che possono risultare osservatori ideali della salute del cittadino donatore di sangue, soggetto che quando si presenta ritiene essere in ottima salute.

Francesca De Chiara, direttore scientifico di AVIS Milano, ha presentato i risultati di AVIS Milano degli ultimi 10 anni in termini di prevenzione e diagnosi precoce su 47966 persone che si sono presentate per la donazione di sangue. Le cause principali inerenti le sospensioni definitive dalla donazione di sangue che hanno interessato l’11% di questa popolazione sono state:

  • 22% esami sierologici positivi per i quali  persone del tutto asintomatiche hanno potuto iniziare a curarsi e a controllarsi; il 100% dei riscontri è avvenuto grazie ad AVIS Milano.
  • 6,3% malattie ematologiche, l’84% riscontri di AVIS Milano, i cui approfondimenti diagnostici hanno in alcuni casi evidenziato patologie ancora più gravi quali mielomi , emocromatosi e anche neoplasie del colon.
  • 4,3 % dei tumori , principalmente melanomi , tumori della mammella, del colon e della prostata, lo 0.5% riscontri di AVIS Milano.
  • 3% di cardiopatie ischemiche, valvolari, congenite e aritmiche, anche a rischio per la vita del donatore; il 57,8 % dei riscontri avvenuti i AVIS Milano 5 ) 0.8% di ateromasie carotidee anche emodinamicamente significative, il 90% dei casi in AVIS Milano.
  • 0.97% di malattie autoimmuni , 100% di diagnosi in AVIS.
  • 6 ) 6 casi di diabete mellito.

In estrema sintesi, su 47.966 persone messe sotto osservazione in AVIS tra il 2009 e il 2018 , il, 3,38% dei soggetti è risultata avere una malattia asintomatica che, grazie ad AVIS, è stato possibile curare per tempo.

I risultati presentati nel convegno del 18 novembre hanno evidenziato, ha sottolineato Sergio Casartelli, come “ se non si fossero posti in atto sistemi di valutazione e monitoraggio aggiuntivi rispetto al semplice controllo previsto per la donazione di sangue, si sarebbero ignorati parecchi problemi di salute, anche gravi, di chi si presentava per aiutare , con la donazione del proprio sangue, un ammalato”.

Si è dimostrato come l’informazione costante su corretti stili di vita , la presa d’atto ad ogni donazione del proprio grado di rischio di malattia (cardiovascolare, oncologica, respiratoria, metabolica) sia un qualcosa che inevitabilmente riduce la probabilità di malattia e mortalità, soprattutto cardiovascolare.

Il riscontro tuttavia di una maggiore incidenza di tumori rispetto alle malattie cardiovascolari nella nostra popolazione di donatori, che si spiega con una incisiva e costante azione di prevenzione sui fattori di rischio cardiovascolari noti, e sul fatto che meno sappiamo sulle condizioni predisponenti l’insorgenza dei tumori, ha rappresentato e rappresenta una nuova sfida per AVIS; proprio per questo da due anni AVIS Milano effettua uno screening sui fumatori ad elevato rischio e da oltre un anno effettua informazione sulla prevenzione del tumore della mammella grazie alla attiva collaborazione offerta dal Professor Maurizio Nava.

1° Convegno Internazionale di AVIS Milano #MaurizioNava #AvisMilano #TumoreAlSeno #Prevenzione Condividi il Tweet

Intervento Dott.ssa Claudia Borreani.

Intervento Dott. Maurizio Bruno Nava.

Dott Maurizio Bruno Nava

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica. Chirurgia generale – Oncologia.

Professore a Contratto – Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica – Università degli Studi di Milano.