LIPOSUZIONE DOLCE E BODY CONTOURINGLa ricerca continua nel ridurre il dolore post operatorio e i tempi di guarigione mi ha spinto sempre ad analizzare nuove tecnologie, nuovi strumenti e procedure chirurgiche. Nella chirurgia estetica della mammella oggi raramente utilizzo drenaggi, le pazienti vengono dimesse lo stesso giorno e l'uso di antidolorifici è raro.
Grazie all'esperienza maturata nel trapianto di cellule adiposo, detto lipofilling, nel campo ricostruttivo e rigenerativo dei tessuti, ho avuto modo di selezionare gli strumenti migliori per aspirare il grasso e per trapiantarlo dove necessario. Oggi è possibile utilizzare cannule di due/tre millimetri di diametro, anche per rimozioni generose di tessuto adiposo, con il minimo danno locale e l'assenza di dolore. E' possibile quindi rimuovere dolcemente quantità di tessuto adiposo un tempo impensabile; anzi ottenibili solo con il metodo classico che originava e purtroppo genera difetti imprevedibili.
Oggi l'obiettivo è di eseguire una chirurgia di lipoaspirazione non invasiva, e tramite questa tecnica di prelievo non cruenta possiamo salvare il grasso aspirato e non danneggiato ed ottenere più risultati nell'ambito di un solo intervento chirurgico quali: body counturing, mastoplastica additiva, beautyfication, ricostruzione della mammella
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LIPOFILLING - TRAPIANTO CELLULE ADIPOSE - CELLULE STAMINALIè necessario prima di tutto fare chiarezza sulle modalità di trattamento utilizzate per non generare confusione e false aspettative. Le cellule staminali rappresentano solo l'1-5% delle cellule rigenerative trapiantate, indipendentemente dalle tecniche utilizzate che sono:
- trapianto di cellule adipose centrifugato secondo la tecnica di Coleman (LIPOFILLING);
- trapianto di cellule adipose centrifugate arricchito con cellule rigenerative attraverso l'utilizzazione di citory celution;
- trapianto di cellule adipose con Fattori di Crescita derivati dal plasma del proprio sangue contenente piastrine (PRP).
Tutte queste tecniche sono utilizzate sia in estetica che in ricostruttiva e l'azione rigenerante parte dalla attività esercitata dai Fattori di crescita rilasciati dalle cellule.
La scelta dell'impianto anatomico si basa sulle caratteristiche morfologiche del torace, della mammella e dell'involucro cutaneo e sul desiderio del risultato cosmetico finale della paziente.La peculiarità delle protesi anatomiche odierne consentono di offrire diverse soluzioni, grazie alle caratteristiche proprie legate all'altezza, alla proiezione ed al diametro, consentendo al chirurgo plastico di disporre di circa 240 protesi diverse.
In più le recenti protesi style 510, grazie alle loro caratteristiche tecniche, concave posteriormente, con margini molto sottili e proiezione mantenuta da un gel a due coesività consentono di risolvere casi che prima richiedevano tecniche chirurgiche differenti, riducendo il numero delle cicatrici e consentendo il loro utilizzo anche in situazioni particolari.
Caratteristica non indifferente è la possibilità di utilizzarle più facilmente sottoghiandola in modo da avere un risultato il più naturale possibile; la scelta del tipo di impianto è comunque legata alle caratteristiche della cute e del tessuto proprio della mammella.
Oggi è possibile privilegiare la forma e la proiezione a scapito della consistenza, utilizzando protesi style 510, oppure ricercare una mammella più morbida utilizzando le protesi style 410 soft touch.
Il numero di pazienti trattate, oltre 250, ha consentito di ottimizzare l'utilizzo di queste nuove protesi, style 510.
La mastopessi con autoprotesi è una tecnica particolare di mastopessi che oltre a restituire al seno l'aspetto giovanile perso, permette di sfruttare la ghiandola mammaria del polo inferiore per creare un effetto di riempimento simile ad una protesi mammaria (da qui il nome).Questa tecnica particolare è stata messa a punto circa 40 anni or sono e recentemente modificata e migliorata dal Dott. Nava.
Più di 300 pazienti trattati con questa tecnica ci hanno consentito di ottimizzare i risultati cosmetici.
Questa procedura chirurgica, quando possibile, consente di raggiungere risultati estetici davvero gradevoli simili alle mastoplastiche additive, ovviamente le cicatrici rimangono tuttora il problema principale, ma preferiamo una chiusura a T invertita perchè più facile prevedere e mantenere il risultato finale. Le cicatrici ben curate e seguite nel post operatorio tendenzialmente in pochi mesi assumono un aspetto quasi naturale, è chiaro che una sottile linea bianca sarà sempre presente.
Ad alto rischio di complicanze, come una brutta cicatrizzazione, la necrosi dei lembi cutanei e l'infezione e diastasi (apertura) delle ferite, sono le pazienti fumatrici, diabetiche e con alterazioni della vascolarizzazione.








